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Chi Sono

CURRICULUM

La Dott.ssa Laura Gogioso, biologa nutrizionista, laureata presso l’Università di Genova, svolge dal 1998 attività libera professionale e nel 2004 si è specializzata in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università di Padova. L’anno successivo ottiene il diploma di perfezionamento in Fitoterapia presso l’Università degli Studi di Trieste e nel 2009 la certificazione di Zone Consultant.
Durante questi anni di attività ha aggiornato costantemente il proprio profilo professionale e, sia per passione che per convinzione, ha approfondito il legame alimentazione e sport. Diplomata nel 2013 al SaNIS, scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport, presso la sede di Parma, attualmente sta preparando l’esame per ottenere la prestigiosa certificazione CTPS, il golden standard relativamente alla nutrizione e preparazione del tennista professionista.

La sua attività lavorativa si svolge presso lo Studio di Nutrizione in Via Silvati, 7 (angolo Vignolese) a Modena. Collabora inoltre con il Centro Medico Piumazzo, in via dei Mille n°24 a Piumazzo in provincia di Modena e svolge attività di consulenza a Reggio Emilia, presso FarmaCHL in Via Emilia all’Angelo, 15. Da due anni gestisce nel Centro di Piumazzo un progetto educativo per bambini e famiglie volto a migliorare non solo le abitudini nutrizionali, ma ad educare l’intero nucleo familiare verso uno stile di vita sano. Non mancano gli sportivi che si affidano alla Dottoressa al fine di ottenere una guida nutrizionale che permetta loro di gestire al meglio la loro attività, sia essa amatoriale che professionistica. A questo proposito organizza corsi monotematici presso lo studio di Via Silvati, approfondendo argomenti specifici inerenti l’alimentazione e l’integrazione nello sportivo.

Presso il Centro Medico Piumazzo, in affiancamento e collaborazione con la Dott.ssa Eleonora D’Amelio, è attivo il nuovo progetto tutto dedicato al mondo femminile, “OBIETTIVO DONNA”, sportello nutrizionale per future mamme e donne in menopausa.

E’ intervenuta quale esperta in nutrizione a varie trasmissioni e dibattiti su televisioni del circuito locale e svolge, in qualità di consulente Enervit, incontri formativi a tema sulla corretta nutrizione. Nel 2012 è stata relatrice al corso allenatori di calcio del CSI di Modena, trattando il tema della corretta alimentazione nella pratica sportiva. Ha rilasciato interviste su vari temi legati all’alimentazione nelle varie fasi della vita per riviste del settore a tiratura nazionale.

MI PRESENTO

Durante questi anni di attività ho modificato molto il mio modo di lavorare, come è giusto che sia riferendoci alla nutrizione come disciplina scientifica. Caratterialmente mi definisco una persona “in divenire” e anche sul lavoro traspare con molta evidenza questo lato della mia personalità.
A volte, quando vedo un “vecchio” paziente, venuto al mio studio qualche anno prima, l’avverto subito che la scienza dell’Alimentazione è una Scienza con la s maiuscola e che quindi può capitare a volte una certa incongruenza con quanto espresso in precedenza. Non me ne vergogno, anzi ritengo sia mio dovere seguire le scoperte e le nuove evidenze applicandole costantemente nella mia pratica quotidiana.

Ciò in cui credo profondamente è la necessità di fornire i mezzi per permettere a chiunque di gestire il proprio stile di vita, adattando su quelli che sono i vincoli lavorativi, familiari o genetici le regole di una corretta alimentazione, intesa essa non solo dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto da quello qualitativo. L’inserimento di un adeguato programma motorio completa il mio intervento, la cui logica dove possibile sta nel concetto di prevenzione e, qualora le condizioni fisiopatologiche non lo permettano, di sostegno e di aiuto ad altri approcci. Chiedere a una persona: “cosa mangi?” la maggior parte delle volte è più illuminante che chiedere “quanto mangi?”
Il compito del nutrizionista è quello di “formare” il paziente e di accompagnarlo nel processo di apprendimento verso ciò che rappresenta la base dello stato di salute o più semplicemente del benessere.
E’ per questo motivo che ho chiamato il mio sito training-diet: allenare l’organismo ad una nuova alimentazione e nello stesso tempo allenare l’organismo ad accettare questa alimentazione incrementando o iniziando al tempo stesso un progetto motorio.

ALLENARE LA NUTRIZIONE

Non esiste un protocollo standard che vada bene per tutti: ogni soggetto ha delle caratteristiche distintive ed è influenzato da variabili, che nella maggior parte dei casi non permettono, soprattutto in partenza, di gestire l’alimentazione collettivamente, se non formando dei gruppi dalle caratteristiche omogenee.
Faccio un esempio per chiarire questo concetto: geneticamente parlando le differenze fra un essere umano ed un altro sono pochissime, risultando il genoma umano identico al 99%. Ciò che è significativo è l’espressione del gene, in altre parole l’espressione fenotipica, dal greco “appaio, mi manifesto” ciò che in realtà vediamo. Spieghiamo ancora meglio: consideriamo due gemelli omozigoti (identici) e ipotizziamo di separarli alla nascita e di farli crescere in “ambienti” differenti, magari in climi differenti o influenzati diversamente da punto di vista culturale. Nei due casi i gemelli rivedendosi dopo alcune decine di anni, pur rimanendo identici dal punto di vista somatico (altezza, colore degli occhi, colore dei capelli, forma delle labbra….) si “manifesteranno” in maniera differente. Probabilmente il loro peso non sarà lo stesso, così come il dialetto o alcuni comportamenti gestuali…e nello specifico potrà verificarsi che uno di loro abbia “manifestato” il diabete o malattie cardiovascolari…è quindi lo stile di vita e le condizioni di vita stesse che hanno deciso ciò che il gemello A ha “manifestato” rispetto al gemello B.

In prima analisi bisogna conoscere il paziente, sapere “come” vive e gestisce i propri spazi, a tavola, nella vita lavorativa e nello svago. Solo così si riuscirà a interagire con il paziente stesso, correggendo e insegnando atteggiamenti corretti. Naturalmente come in tutte le cose ci vuole allenamento: del resto quando abbiamo imparato a camminare, prima abbiamo provato goffamente ad alzarci facendo leva sulla schiena, poi abbiamo deciso di strisciare e poi abbiamo realizzato che gattonando si andava più veloce…ma solo con la posizione eretta abbiamo raggiunto la nostra autonomia.

Il percorso che offro, sia esso in studio, on line o durante i training camp ha come fulcro la conoscenza, ossia il paziente riceverà gli strumenti idonei a ristrutturare il proprio stile di vita e inizierà ad allenare i propri comportamenti, fino al completamento del suo percorso di consapevolezza alimentare.