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DIFENDIAMOCI DAI CRAMPI

Laura Gogioso Blog della Salute, Mondosport, Tennis Lascia un commento   , ,

Abbiamo già discusso di quanto sia importante un corretto equilibrio idrosalino per la performance e per la salute. Facciamo ora il punto sulla questione crampi, una situazione davvero antipatica, che può interessare chiunque di noi, in qualsiasi situazione e a qualsiasi livello. Ci dobbiamo fermare e il più delle volte, se non provvediamo velocemente a un’opportuna integrazione, dobbiamo terminare anzitempo la nostra partita. Cosa abbiamo sbagliato? crampiSicuramente un’adeguata preparazione fisica rappresenta un significativo vantaggio, dal momento che l’insorgenza dei crampi è comunque più frequente in quegli atleti che non presentino una condizione ottimale: seppur il “fenomeno crampi” non sia stato ancora chiarito in tutte le sue componenti, fra le quali quella psicologica non è da trascurare, una delle cause è l’eccessivo affaticamento delle fibre muscolari, soprattutto a carico dei gruppi maggiormente sollecitati, quali quelli delle gambe e più raramente delle braccia. È evidente che l’allenamento in questo senso rappresenta la più idonea delle prevenzioni. Il crampo “da calore” deve invece la sua comparsa a un’eccessiva disidratazione, dovuta a una cospicua perdita di sali minerali con il sudore. A questo punto è necessario fare un po’ di chiarezza: quando si parla di sali minerali utili per riparare e prevenire questa situazione,

ci si riferisce molto banalmente e superficialmente a Magnesio e Potassio, che molto spesso vengono aggiunti in soluzione alla borraccia di acqua, ritenendo dai più che soprattutto la perdita di potassio sia una delle cause principali. Nulla di più sbagliato! Le riserve di Potassio nel nostro organismo sono decisamente abbondanti, rispetto alla perdita con il sudore, davvero esigua. Lo ione che in realtà rappresenta il fattore critico è il Sodio, per il quale è consigliato valutarne un’appropriata integrazione: i benefici di un corretto apporto di Sodio si rivelano a vari livelli, stimolando la sete e incoraggiando a bere, aiutando i reni a trattenere un quantitativo maggiore di acqua e a livello intestinale, a velocizzare l’assorbimento di acqua e l’entrata di glucosio nel sangue.

Assicurarsi, soprattutto in condizioni di caldo e umidità, un corretto apporto di sodio anche con l’alimentazione, rappresenta la prima regola: prosciutto crudo sgrassato, bresaola, tonno potrebbero rappresentare delle fonti proteiche interessanti da questo punto di vista, così come aggiungere all’insalata olive e scaglie di grana o condire con salsa di soia o gomasio (composto costituito da sale marino, semi di sesamo tostati e tritati, alghe). crampi-sodioPortare con sé una scatolina di sale è altrettanto utile: intervenire velocemente al primo sintomo aiuta in maniera decisiva ad evitare l’insorgenza del fenomeno acuto e a ristabilire la corretta fisiologia muscolare. Sciogliere 3g di sale, all’incirca un cucchiaino, in mezzo litro di un comune sport drink e bere immediatamente rappresenta il comportamento di emergenza; nel periodo successivo, quindi nel proseguo della partita o dell’allenamento, è necessario sciogliere mezzo cucchiaino di sale in poco meno di un litro di sport drink (≈ 0,9 L) e bere con costanza nell’ora successiva.

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