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FATTI UN CHECK UP

Laura Gogioso Blog della Salute, Mondosport, Tennis Lascia un commento   , , ,

Sempre di più si associa il concetto di prevenzione al corretto stile di vita e in questo contesto l’alimentazione ne rappresenta il fulcro, su cui costruire lo stato di salute. Ma sorge spontanea una domanda: siamo davvero sicuri che quanto e cosa mangiamo ci rifornisca di tutto ciò il nostro organismo abbia bisogno? Anche se siamo attenti a non esagerare e cerchiamo di puntare sulla qualità, possiamo incorrere in qualche errore che a sua volta può determinare carenza di qualche micronutriente o un eccessivo stato infiammatorio. Tutto ciò oltre a rappresentare un possibile fattore di rischio per l’innesco di malattie cronico-degenerative, per lo sportivo può favorire la possibilità di infortuni.check up tennis

A questo proposito, può essere utile inserire nell’esame ematochimico annuale, alcuni parametri che possono eventualmente reindirizzare le nostre scelte alimentari modificandole opportunamente ed eventualmente suggerire alcuni cambiamenti al nostro programma di allenamento, sia relativamente all’intensità che al volume.

Glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi (TG) sono i parametri più conosciuti, che ci forniscono un immediato quadro del nostro stato nutrizionale, dipendendo in larga parte dal nostro regime alimentare.

Tutti noi sappiamo quanto sia importante al fine della salute delle arterie e del cuore che i livelli rimangano entro i range consigliati. Un indicazione ulteriore ci viene fornita dal rapporto TG/HDL, interessante indice dello stato infiammatorio, per il quale valori superiori a 2 indicano una soglia di attenzione, correlandosi fortemente con un significativo aumento di malattia coronarica. Dal punto di vista pratico urge modificare la propria alimentazione, riducendo drasticamente tutti quei cibi “infiammatori” quali latticini, carni rosse, cibi “spazzatura” e preconfezionati, oltre ai famigerati grassi idrogenati, inserendo in abbondanza verdura, legumi, frutta, carni bianche e pesce e preferendo cereali integrali a basso indice glicemico.

Entrando nello specifico dello sportivo, molto utile e spesso trascurato il dosaggio della Vit D, non più solamente la vitamina delle ossa, ma una vera e propria molecola ad azione ormonale, in grado di regolare oltre 1000 geni reattivi alla sua azione implicati in un gran numero di disturbi clinici, fra cui la nota sindrome metabolica. check up tennis vitamina DNon dimentichiamo il legame diretto fra Vit D e ottimizzazione della massa muscolare, in seguito al quale viene favorito un miglioramento della composizione corporea con un indubbio beneficio sulle prestazioni sportive. Livelli ottimali di Vit D sono maggiormente da imputare alla produzione endogena, e quindi l’intervento migliorativo è preferibilmente l’esposizione solare; buone fonti di Vit D sono rappresentate dai pesci grassi (salmone, aringa, merluzzo), uova, latte e latticini.

Molto interessante la valutazione del metabolismo del Ferro, praticamente di routine per le donne atleta, ma indispensabile anche per l’uomo: basti sapere che il ferro interviene nella produzione delle cellule rosse del sangue che trasportano ossigeno nel corpo ed è il fattore cruciale nel metabolismo cellulare. Una carenza influenza negativamente il metabolismo energetico, condizionando pesantemente la funzione immunitaria e in generale la prestazione, con un impatto evidente sulla capacità aerobica. Quando si parla di alimenti ricchi in ferro dobbiamo ricordare che il fattore più importante è la biodisponibilità, ossia la quantità che effettivamente il nostro intestino è in grado di assorbire e quindi metabolizzare. Da questo punto di vista le fonti animali quali la carne sono da preferire, ma per ottimizzare l’assorbimento di ferro da fonti vegetali, possiamo aggiungere alle nostre verdure vit C, condendo quindi con succo di agrume, e abbinando frutta e verdura a fonti proteiche.

 

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