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IPPOCRATE AVEVA RAGIONE

Laura Gogioso Blog della Salute Lascia un commento   , , , , , ,

bambini-che-giocano

Ieri sera ascolto al TG dei tagli alla salute da parte del nostro governo e nel servizio successivo il quadro allarmante dello stato di salute attuale e futuro della popolazione italiana. Non mi addentrerò nel merito delle scelte politiche, ma mi limito ad alcune considerazioni.

I tagli alla salute si inseriscono in un contesto di aumento di necessità: se è vero che i futuri malati stanno crescendo quale sarà la qualità e la quantità delle risorse che potranno essere impiegate?

Purtroppo il fenomeno obesità non è solo un problema estetico, e questo ormai penso sia chiaro per tutti. Le patologie direttamente e indirettamente collegate spaziano dalle più gravi quali cancro, malattie immunitarie, disordini cardiovascolari, osteoporosi, alle più sottovalutate, come ipotiroidismo, ipogonadismo, infertilità…con un elenco che in realtà può anche non finire mai.

Quindi se faccio due più due, non posso che avere quattro!

I report parlano chiaro: se l’obesità, o anche il sovrappeso, aumentano, aumenteranno di conseguenza anche un gran numero di patologie…e allora la spesa per la salute dovrà per forza aumentare!

A questo punto chiunque rischia di diventare banale e retorico, quindi non mi dilungo su quelli che sono gli interessi “a monte” che dirigono le scelte alimentari della popolazione o le indicazioni “terapeutiche” dell’industria farmacologica.

Vi voglio solo ricordare quello che diceva Ippocrate, la figura di riferimento della medicina classica, ormai più di duemila anni fa: la medicina interviene dove esercizio fisico e alimentazione hanno fallito.

Quelle di Ippocrate sono le classiche frasi che vengono citate in apertura di convegni scientifici per addetti ai lavori e anche io nella mia homepage sono caduta in tentazione e ne ho messa una in bella evidenza. Ippocrate è stato il padre della della branchia della medicina che noi amiamo definire come preventiva. Lo citiamo spesso, ci piace pensare che abbiamo colto il suo messaggio e lo stiamo mettendo in pratica.

Se in realtà prevenire è meglio che curare, io dico che prevenire è meno costoso che curare e che quindi in un contesto sociale come quello odierno tutti noi dobbiamo cercare di agire in questa direzione.

Come fare? Io credo che la strada della semplicità sia sempre, almeno in fase iniziale, la prima da percorrere: quali sono le variabili che sono sotto controllo autonomo di ogni individuo e che intervengono nell’insorgere dell’obesità?

Alimentazione ed esercizio fisico, punto!

Abbiamo dei bambini affamati, che ci spazzolano tutto quello che trovano in frigo? Ebbene, non limitiamoci a sostituire le merendine o i biscotti abituali con prodotti light, che comunque hanno altre caratteristiche negative, pensiamo che forse sono solo annoiati…d’altronde anche noi adulti se passiamo una giornata intera a guardare la televisione o nell’ozio più totale non siamo popi così virtuosi…iscriviamoli e iscriviamoci in qualche struttura sportiva (ce ne sono anche di economiche se cerchiamo bene), facciamoli uscire a giocare, che se c’è freddo li possiamo coprire!sport-all'aria aperta

Uno stile di vita sano parte soprattutto dal movimento. Non ha senso fare sacrifici e imporre divieti a tavola se poi non si fa nulla per incrementare le occasioni di dispendio calorico.

Vogliamo parlare delle scelte alimentari? Si, è vero, abbiamo tutti fretta, torniamo tardi dal lavoro ed è così comodo aprire il frigo e mettere in tavola qualcosa di più o meno pronto…facendo così però il più delle volte ci facciamo del male e, se proprio vogliamo calcare la mano, spendiamo anche di più!

Organizziamoci con la spesa! Dedichiamo almeno un giorno alla settimana a pulire le verdure (fresche possibilmente), precuciniamo qualcosa da conservare nel nostro amato frigorifero e appiccichiamo sulla sua porta un bel prospetto del nostro menù settimanale! sarà tutto più semplice e anche più salutare!

Credo che il compito di noi nutrizionisti sia quello di insegnare a chi chiede il nostro aiuto ad alimentari nella maniera migliore possibile, fornendo cultura ai nostri pazienti e facendo soprattutto capire che “dieta” è stile di vita e come tale un percorso che non ha fine. Educare ad una “dieta” corretta rappresenta mettere in pratica l’insegnamento di Ippocrate: si, direi proprio che aveva ragione!

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